{"id":1817,"date":"2025-02-25T15:48:22","date_gmt":"2025-02-25T14:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/aid-foundation.com\/?post_type=article&#038;p=1817"},"modified":"2026-03-30T15:41:19","modified_gmt":"2026-03-30T13:41:19","slug":"with-marion-gredig-bridging-artistry-emotion-and-innovation-in-dental-technology","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/knowledge-hub\/interview\/il-ponte-tra-lemozione-dellarte-e-linnovazione-della-tecnologia-odontoiatrica\/","title":{"rendered":"con Marion Gredig: unire arte, emozione e innovazione nella tecnologia dentale"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Intervista a Marion Gredig: unire arte, emozione e innovazione nella tecnologia dentale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>\"<em>Gli impianti sono molto pi\u00f9 che semplici sostituti dei denti<\/em> - <em>sono strettamente legati alle emozioni e alle speranze dei pazienti.<\/em><\/strong>\"<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il viaggio unico di Marion Gredig dal giornalismo radiofonico all'odontotecnica le ha fornito una prospettiva che la distingue nel campo dell'implantologia. In qualit\u00e0 di odontotecnico certificato ed esperto di protesi fissa e implantologia, Marion ha trascorso anni a perfezionare il suo mestiere e, oggi, condivide le sue intuizioni come giornalista specializzata. Qui discute l'arte, le sfide e il futuro in evoluzione della tecnologia dentale attraverso la sua lente esperta e compassionevole.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dal giornalismo all'odontotecnica: una passione per l'artigianato<\/h4>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer is-style-small\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote blockquote-with-image align\">\n<figure data-no-zoom=\"true\" class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/aid-foundation.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gredig_Marion-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1869\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marion Gredig<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em><strong>Affascinato dal mestiere di creare denti che restituiscono alle persone qualit\u00e0 di vita e bellezza, ho sostituito il microfono con il pennello.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer is-style-small\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La carriera di Marion \u00e8 iniziata in un campo completamente diverso: il giornalismo radiofonico. Tuttavia, una visita al laboratorio odontotecnico del padre le fece conoscere l'arte e la precisione della tecnologia dentale. Ispirata dalla possibilit\u00e0 di creare denti che potessero restituire funzionalit\u00e0 e fiducia, ha intrapreso un nuovo percorso, scambiando le sue competenze giornalistiche con gli strumenti del laboratorio odontotecnico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Formatasi come odontotecnica e successivamente frequentando la Swiss Master School for Dental Technology, Marion ha affinato le sue capacit\u00e0 sotto la guida del padre, anch'egli odontotecnico. \"Mi ha insegnato molto: a mantenere la calma, a lavorare sia con il cuore che con la mente e a trovare sempre la gioia in quello che faccio\", ricorda Marion. Questa passione l'ha portata a chiudere il cerchio: ora \u00e8 tornata alle sue radici giornalistiche e usa le sue capacit\u00e0 di scrittura per condividere le intuizioni e gli sviluppi dell'implantologia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un'esperienza determinante: quando l'implantologia incontra l'emotivit\u00e0 del paziente<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-color has-text-color has-medium-font-size\"><em><strong>\"I fallimenti non sono solo inconvenienti tecnici, ma riguardano la comunicazione e l'assistenza al paziente.<\/strong><\/em><strong>\"<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">One moment early in her career left a lasting impression on Marion\u2019s understanding of dental technology\u2019s impact on patients. A patient came to the lab for a color selection for his implant crown - but during this routine appointment, the implant itself came loose \u00abas if it had been set in butter.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il paziente era distrutto. Quando si \u00e8 rivolto al chirurgo orale per chiedere aiuto, \u00e8 stato liquidato con un brusco \"Sono cose che capitano\". Una risposta fredda e tecnocratica, priva di qualsiasi empatia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per molte persone, gli impianti sono molto pi\u00f9 che semplici sostituzioni di denti. \"Sono strettamente legati a emozioni e speranze\", sottolinea Marion. Per lei, il nocciolo della questione non sta nel verificarsi di tali contrattempi, ma nel modo in cui vengono comunicati ai pazienti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Guardare avanti: La personalizzazione dell'implantologia<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-color has-text-color has-medium-font-size\"><em><strong>\"Forse un giorno avremo impianti molto pi\u00f9 personalizzati.<\/strong><\/em><strong>\"<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La tecnologia dentale continua a progredire a ritmo sostenuto e Marion \u00e8 molto interessata al futuro. Di recente ha intervistato il Prof. Ronald E. Jung, direttore della Clinica di Odontoiatria Ricostruttiva di Zurigo, che ha condiviso la sua convinzione che l'odontoiatria stia diventando sempre pi\u00f9 personalizzata. \"Mi ha chiesto se uno svedese di 1,9 metri ha bisogno dello stesso impianto di una donna asiatica di 1,5 metri\", ricorda Marion.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Consigli per la prossima generazione: rimanere centrati sul paziente e abbracciare il cambiamento<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-accent-color has-text-color has-medium-font-size\"><em><strong>\"La cosa pi\u00f9 importante rimane: il paziente deve essere sempre al centro.<\/strong><\/em><strong>\"<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Marion incoraggia i giovani odontotecnici e dentisti a dare priorit\u00e0 al benessere e all'esperienza di ogni paziente, indipendentemente dalle nuove tecnologie o metodi. \"Quello che produciamo in laboratorio non dovrebbe essere solo <em>chiamato<\/em> a replacement - it should be a <em>vero<\/em> sostituzione\", dice. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Con l'evoluzione del settore, Marion raccomanda un approccio critico ai processi consolidati. Raccomanda ai giovani professionisti di adottare flussi di lavoro digitali, ma sottolinea anche l'importanza della lungimiranza finanziaria e della sinergia. \"Prima di qualsiasi investimento creerei un piano aziendale dettagliato e cercherei modi per collaborare con altri laboratori\", afferma. Per lei, questo tipo di pensiero strategico e di adattabilit\u00e0 \u00e8 essenziale per il successo in un settore in costante evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il viaggio di Marion Gredig, dal giornalismo all'odontotecnica e viceversa, le ha dato una prospettiva rara sul lato umano della tecnologia dentale. La sua carriera ci ricorda che l'implantologia non \u00e8 solo precisione ed estetica, ma anche creazione di legami, comprensione delle emozioni e capacit\u00e0 di adattamento per servire al meglio i pazienti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interview with Marion Gredig: Bridging artistry, emotion, and innovation in dental technology \u00abImplants are much more than just replacements for teeth &#8211; they are closely tied to the emotions and hopes of patients.\u00bb Marion Gredig\u2019s unique journey from radio journalism to dental technology has given her a perspective that sets her apart in the field [&hellip;]<\/p>","protected":false},"featured_media":2009,"template":"","article_cat":[24],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1817"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2169,"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1817\/revisions\/2169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"article_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/aid-foundation.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article_cat?post=1817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}